Statuto - Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica (ASSIMSS) - Italian Association for Systems Medicine & Healthcare

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Statuto

CHI SIAMO



CAPITOLO I - DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA E SCOPI

Articolo 1
Denominazione, sede e durata
E' costituita un'Associazione denominata "Associazione Italiana di Medicina & Sanità Sistemica (ASSIMSS) - Italian Association for Systems Medicine & Healthcare", in breve "Associazione
ASSIMSS".
L'associazione ha sede legale in Roma, Via Romeo Rodriguez Pereira n. 116, int. 2.
L'Associazione è un ente non commerciale, democratico, libero, apartitico, aconfessionale e senza fini di lucro.
L'associazione ha durata illimitata.
Articolo 2
Natura e Scopi
L'Associazione ha finalità di interesse generale e di utilità sociale.
L'associazione nasce per riunire le diverse professionalità interessate alla scienza della complessità e della sistemica in ambito sanitario, al fine di co-costruire, promuovere, sviluppare e diffondere la medicina una medicina e una sanità basata sulla complessità e con essa un approccio epistemologico-diagnostico-terapeutico e preventivo nonchè igienistico di tipo bio-psico-socio-ambientale rigorosamente e scientificamente fondato. Ciò con l'obiettivo di favorire il progresso della medicina oltre i limiti attualmente raggiunti e favorire la promozione della salute, l'appropriatezza e la qualità delle cure nonché la sostenibilità del sistema sanitario nell'ottica dei principi generali delineati da specifico manifesto deliberato dall'assemblea generale.
In particolare si vuole realizzare questo fine:
1) connettendo operativamente le diverse ed importanti risorse culturali esistenti nell'ambito della complessità e della sistemica in sanità, con un'attenzione particolare ai grandi settori dell'epistemologia e della filosofia della scienza, dell'organizzazione delle conoscenze, della ricerca di base e clinica, e della clinica specialistica, nonché ai modelli d'intervento inter-disciplinari e inter-professionali ai percorsi diagnostico-terapeutici, all'approccio nella relazione di cura, alla formazione, al counselling e all'organizzazione dei sistemi sanitari, dando nel contempo un punto di riferimento e di ritrovo collaborativo ai singoli interessati;
2) organizzando e promuovendo attività culturali atte a diffondere le idee e i metodi di una medicina sistemica e della complessità, con modalità che siano coerenti con l'approccio che si vuole promuovere;
3) promuovendo la ricerca scientifica mediante protocolli di studio e ricerche finalizzate, con modalità e finalità coerenti con lo statuto, nonché rapporti di collaborazione conaltre  associazioni, società e organismi scientifici;
4) definendo modelli di sviluppo delle competenze professionali orientati alla complessità per garantire la formazione permanente (anche ECM) dei medici e degli altri operatori nel campo sanitario;
5) costituendo punti di riferimento per la prassi clinica in ambito medico, generando raccomandazioni, linee guida e punti di vista dell'Associazione su aspetti rilevanti della medicina in collaborazione con l'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (F.I.S.M.);
6) promuovendo lo sviluppo ed il coordinamento di un approccio complesso alla medicina nelle strutture pubbliche o private, intervenendo a vari livelli istituzionali nella programmazione sanitaria.
Al fine di raggiungere i propri scopi l'associazione potrà assumere interessenze e partecipazioni in società, enti ed organismi con finalità anche indirettamente analoghe alla propria, costituire o promuovere la formazione e lo sviluppo di società, fondazioni o altre istituzioni utili ai fini del raggiungimento degli obiettivi scientifici e culturali, e dell'amministrazione del proprio patrimonio.
Esplicitamente l'associazione bandisce cordate e lobby di interessi particolari, interne o esterne all'associazione, e dispone l'assenza di ogni conflitto di interesse sia nelle attività dell'associazione che dei suoi responsabili.
Sono espressamente escluse finalità di tipo sindacale ed è vietato l'esercizio o la partecipazione ad attività imprenditoriali ad eccezione di quelle relative all'attività di formazione continua che potranno essere effettuate anche grazie al supporto operativo di strutture all'uopo organizzate. Per l'attività di formazione, qualora oltre all'autofinanziamento e ai contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, si facesse ricorso ai contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, questi avverranno in ogni caso nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione Nazionale per la formazione continua.


CAPITOLO II - ASSOCIATI

Articolo 3
Categorie di Associati
Gli associati sono distinti nelle seguenti categorie:
Ordinari (Medici, Non Medici), Benemeriti, Sostenitori e Onorari.
Sono ammessi in qualità di associato senza limitazioni coloro che soddisfino i requisiti esposti nello Statuto, senza discriminazioni personali o relative al luogo di lavoro.
Possono fare parte dell'Associazione, in qualità di Ordinari Medici, tutti i titolari di laurea in medicina e chirurgia iscritti ad un ordine professionale medico.
Sono Ordinari Non Medici tutti gli associati titolari di laurea magistrale di materia non sanitaria, la cui attività lavorativa sia in connessione con la complessità in ambito sanitario, e tutti coloro che condividono le finalità statutarie.
Tutti gli associati hanno diritto di voto attivo e passivo in assemblea e possono essere eletti alle cariche dell'associazione.
Fanno parte dell'Associazione, in qualità di associati Onorari coloro che per riconosciuti meriti scientifici, culturali ed associativi vengono nominati dal Consiglio Direttivo.
Possono essere ammessi come associati Sostenitori persone fisiche o giuridiche che intendono sostenere culturalmente e finanziariamente le attività dell'Associazione con un contributo non inferiore a quello fissato annualmente dal Consiglio Direttivo.
Articolo 4
Modalità per diventare associati, diritti e doveri degli associati
Per divenire membri dell'Associazione, è necessario rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo dichiarando di accettare il presente Statuto e compilando l'apposito questionario.
Il Consiglio Direttivo delibera in merito nella prima riunione utile dopo la domanda.
Gli associati sono tenuti al versamento personale di una quota di iscrizione e della quota associativa annua, quest'ultima pagata entro il mese di febbraio dell'anno in corso, che vengono fissate dall'Assemblea Generale degli associati, nonché al rispetto dello Statuto, dei relativi Regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali.
Tutti gli associati hanno diritto:
-all'elettorato attivo e passivo;
-alla partecipazione all'Assemblea Generale degli associati con diritto di voto;
-alla partecipazione a tutte le attività associative, nei limiti fissati dallo statuto;
-di fare proposte operative a tutti i livelli organizzativi e istituzionali;
-all'accesso a tutti i documenti, delibere, rendiconti e registri dell'associazione.
La qualifica di associato Onorario comporta l'esenzione dalle quote associative. I versamenti delle quote associative annuali corrisposte dagli associati devono intendersi a fondo perduto; i versamenti non sono pertanto soggetti a rivalutabilità, ripetibilità e intrasmissibilità in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione; né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all'Associazione a titolo di contributo associativo, in quanto le quote sono assolutamente intrasmissibili.
Articolo 5
Perdita della qualità di associato
Decade da membro dell'Associazione, in conformità anche a quanto previsto dal Regolamento associati, l'associato che:
a) presenti domanda scritta di dimissione;
b) ometta di pagare la quota associativa annua trascorsi sei mesi dal sollecito da parte del Tesoriere;
c) non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi
sociali;
D) in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all'Associazione;
e) perda la capacità di agire, abbia avuto comportamenti etici o morali non conformi allo spirito dell'Associazione o riportato una condanna che menomi la sua onorabilità.
La decadenza da associato viene dichiarata a maggioranza dal Consiglio Direttivo dell'Associazione, sentito il Collegio dei Probiviri se nominato, per le cause di decadenza di cui alle lettere c), d), e), collegio che dovrà esprimere il proprio parere entro sessanta giorni dall'avvenuta conoscenza della richiesta. In caso di controversia tra Consiglio Direttivo e Collegio dei Probiviri, la decadenza da associato – per essere valida - dovrà essere ratificata dall'Assemblea Generale.
Gli associati decaduti per morosità potranno, su domanda, essere riammessi, regolarizzando la propria posizione in merito alla quota associativa.
La decadenza da associato, motivata, deve essere comunicata all'interessato via raccomandata con ricevuta di ritorno, o analoga modalità certificata anche elettronica, entro i 60 giorni dall'effettivo decadimento.
E' sempre previsto il recesso da parte di tutti gli associati, i quali non dovranno motivare la loro comunicazione di recesso.


CAPITOLO III - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 6
Organi dell'Associazione
Organi dell'Associazione sono:
a) l'Assemblea Generale degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente, i vice-presidenti e il Tesoriere;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato;
e) il Collegio dei Probiviri, se nominato.
Articolo 7
L'Assemblea Generale
L'Assemblea Generale è composta da tutti gli associati in regola con i versamenti delle quote associative di cui all'art. 4.
Può essere convocata in via ordinaria o straordinaria.
L'assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
a) stabilisce le linee direttive dell'attività dell'Associazione, che saranno poi realizzate dal Consiglio Direttivo;
b) elegge il Consiglio Direttivo, il Presidente, due Vice-Presidenti, un Tesoriere, nonchè eventualmente un Collegio
dei Revisori dei Conti ed un Collegio dei Probiviri, aventi i requisiti previsti dalle leggi in vigore al momento della nomina;
c) elegge, nel rispetto delle norme in vigore e del presente statuto, i Consiglieri mancanti qualora non sia stato possibile integrare i posti del Consiglio resisi vacanti nel corso del mandato biennale per mancanza di candidati non eletti;
d) approva le relazioni annuali sull'attività dell'Associazione;
e) approva i bilanci consuntivi e ratifica i bilanci preventivi;
f) fissa, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota associativa annua;
g) delibera sui casi controversi di decadenza dalla qualità di associato;
h) autorizza o ratifica gli atti di straordinaria amministrazione;
i) emana regolamenti da comunicare ad ogni associato.
Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti al momento della votazione.
L'assemblea straordinaria delibera:
i.i. sulle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative, previo parere del Collegio
dei Probiviri, se nominato e

i.ii. sulla revoca, proposta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative, di uno o più componenti degli organi associativi eletti dall'Assemblea;
iii. sullo scioglimento dell'Associazione;
iv. sulla devoluzione del patrimonio ai sensi di legge e di statuto.
Salvo quanto disposto dall'articolo 21, terzo comma, c.c., essa delibera con la maggioranza di almeno i due terzi degli associati presenti per le modifiche di Statuto e per la revoca di componenti eletti negli organi associativi e con la maggioranza di almeno i due terzi degli associati aventi diritto di voto per lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio.
L'Assemblea si riunisce, su convocazione del Presidente o del Consiglio Direttivo, ordinariamente due volte all'anno e straordinariamente – con motivazione - ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, nonché su richiesta di almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative. In quest'ultimo caso gli associati dovranno indicare l'ordine del giorno ed inoltrare la richiesta al Presidente con lettera raccomandata con preavviso di almeno tre mesi.
L'Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata mediante avviso spedito agli associati, anche per via telematica, fax, e-mail, o altro mezzo telematico di futura invenzione, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione e l'ordine del giorno, ad eccezione delle assemblee generali eventualmente totalitariec he potranno tenersi in mancanza di convocazione.
Sono valide altresì le riunioni tenute tramite sistemi di videoconferenza o audioconferenza ed ogni altro strumento di nuova invenzione, purché garantiscano l'identificazione dei partecipanti e la loro costante possibilità di intervento. In tal caso l'Assemblea si intenderà riunita presso la sede dell'Associazione.
L'Assemblea Generale delibera validamente in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati i due terzi degli associati, in seconda convocazione con qualsiasi numero degli associati presenti.
All'inizio di ogni riunione sono scelti, tra i presenti, un Presidente dell'Assemblea, nominato dall'Assemblea stessa, ed un Segretario, designato dal Presidente.
Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente e dal Presidente del Consiglio Direttivo, e, entro i tre mesi successivi alla loro adozione, devono essere inviate agli associati.
Articolo 8
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 8 consiglieri tutti nominati dall'assemblea generale, dei quali 5 devono essere scelti fra gli associati medici, uno deve essere scelto fra gli associati laureati in materie sanitarie ma non medici, e due scelti fra associati che svolgano professioni non sanitarie.
Sono eleggibili, su proposta del Collegio dei Probiviri, se nominato, ovvero da parte degli associati fondatori e benemeriti
in caso di assenza del Collegio dei Probiviri, solo gli associati che non abbiano incompatibilità a ricoprire cariche associative come da statuto e che abbiano adeguato curriculum professionale (organizzazione/coordinamento di attività rilevanti per l'associazione e/o ricopertura di cariche associative per almeno un anno).
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla scadenza del mandato anche in caso di eventuali modifiche della qualifica.
Ogni Consigliere dura in carica per due anni salvo le prime nomine di durata inferiore.
Gli associati non possono ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi e non possono essere rieletti prima di quattro anni dalla fine del mandato.
Il consigliere indicato dagli associati benemeriti non è immediatamente rieleggibile, salvo nei casi in cui la durata del mandato è inferiore a due anni.
I posti dei Consiglieri resisi vacanti nel corso del mandato biennale verranno occupati dai candidati Consiglieri che nelle precedenti elezioni abbiano riportato il maggior numero di voti. A parità di voti prevarrà il più anziano associativamente, o anagraficamente in caso di ulteriore parità.
Qualora un Consigliere abbia sostenuto un mandato per meno di 7 mesi, o nel caso abbia partecipato al primo consiglio direttivo dopo la costituzione dell’associazione, tale mandato non verrà conteggiato ai fini della ineleggibilità.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano per legge o per Statuto deferiti all'Assemblea Generale. In particolare gli sono attribuiti i seguenti compiti:
a) attua i programmi di lavoro approvati dall'Assemblea Generale;
b) propone le modifiche dello Statuto;
c) emana i regolamenti e le loro modificazioni;
d) delibera sulle domande di ammissione dei nuovi associati e dichiara, sentendo quando necessario il Collegio dei Probiviri, se nominato, la perdita della qualità di associati;
e) approva le relazioni annuali sull'attività dell'Associazione redatte dal Presidente, dai due vice-presidenti e dal Tesoriere;
f) propone all'Assemblea Generale l'ammontare della quota associativa annua;
g) amministra il patrimonio dell'Associazione;

h) predispone il piano finanziario annuale; predispone, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, ove nominato, il Bilancio Preventivo che verrà ratificato da parte dell'Assemblea, e redige, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il Bilancio Consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
i) delibera il rimborso spese degli Associati per attività svolte a favore dell'Associazione su proposta del Tesoriere;
j) nomina i membri del Comitato Scientifico;
k) istituisce i Gruppi di Lavoro secondo le aree di interessedell'associazione e ne nomina i coordinatori con, eventualmente, i comitati di coordinamento;
l) effettua le nomine eventualmente necessarie per nuovi organismi od enti cui l'Associazione intenda partecipare;
m) costituisce apposite commissioni di studio con il compito di contribuire alla soluzione di specifici problemi di tipo organizzativo, scientifico o didattico culturale;
n) propone gli associati Onorari;
o) delibera sulle proposte di ricerca degli associati;
p) delibera sulle richieste di patrocinio.
Al Consiglio Direttivo spetta inoltre il compito di prevederee/o adottare sistemi di verifica del tipo e della qualità delle attività svolte dall'Associazione, adottando i possibili provvedimenti correttivi.
Nell'esplicazione dei propri compiti il Consiglio Direttivo potrà dare delega, oltre che al Presidente e ad altri consiglieri, anche a soggetti esterni, procuratori e consulenti, i quali, nell'ambito dell'incarico conferito, potranno rappresentare l'Associazione di fronte ai terzi; i poteri di ordinaria amministrazione sono delegati al Presidente; i compiti di cui al precedente punto g) sono delegati al Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno tre Consiglieri, comunque non meno di due volte l'anno. Viene convocato dal Presidente o, in sua mancanza, da uno dei Vice-Presidenti, con avviso scritto, trasmesso anche a mezzo fax o a mezzo di posta elettronica, da inviarsi almeno 15 giorni prima, salvo casi di urgenza per i quali si dovrà inviare almeno tre giorni prima, ovvero la riunione in forma totalitaria per la quale non c’è necessità di convocazione.
Alle sedute del Consiglio prende parte, senza diritto di voto e con funzioni meramente consultive, il Past-president. Quando invitati dal Presidente, possono prendere parte con funzioni consultive e senza diritto di voto, gli associati Onorari.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide qualora sia presente la maggioranza dei suoi Componenti in carica, e le votazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.
Sono valide le riunioni tenute tramite sistemi di videoconferenza o audioconferenza o altro mezzo telematico di futura invenzione purché garantiscano l'identificazione dei partecipanti e la loro costante possibilità di intervento. In tal caso il Consiglio si intenderà riunito presso la sede dell'Associazione.
In caso di mancata partecipazione alle riunioni da parte di un Consigliere, per una durata pari a sei mesi consecutivi, dal primo giorno del settimo mese il medesimo decade automaticamente dalla carica.
Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale,sottoscritto dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo può conferire ad un membro deleghe di una o più funzioni.
La delega è revocabile dal Consiglio stesso.
Articolo 9
Il Presidente
Il Presidente:
a) ha la legale rappresentanza dell'Associazione ed il compito di tutelare l'applicazione delle norme statutarie;
b) convoca l'Assemblea Generale;
c) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
d) cura la redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea;
e) cura l'aggiornamento del Libro degli associati e di quello dei Verbali del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea;
f) mantiene i contatti con gli altri Enti e le altre organizzazioni;

g) coordina il comitato scientifico.
Si avvale della collaborazione dei due Vice-Presidenti.
Il Presidente dura in carica per un solo mandato biennale e non è immediatamente rieleggibile
. In caso di impedimento o di assenza, è sostituito nelle funzioni dal Vice-Presidente con maggiore anzianità associativa, o - subalternamente – dal  Vice-Presidente con maggiore anzianità anagrafica, con gli stessi poteri del Presidente.
In caso di prolungata assenza del Presidente, che sia di durata pari a sei mesi consecutivi, dal primo giorno del settimo mese il medesimo decade automaticamente dalla carica, e l'assemblea provvederà alla sua sostituzione.
Qualora un Presidente abbia sostenuto un mandato per meno di 6 mesi, tale mandato non verrà conteggiato ai fini della ineleggibilità.
Alla fine del suo mandato il Presidente assume il ruolo di Past-President per il successivo biennio.
Il Past-President interviene senza voto deliberativo alle sedute del Consiglio Direttivo.
Articolo 10
I Vice-Presidenti - ll Tesoriere
I due Vice-Presidenti coordinano le attività che vengono identificate dal Consiglio Direttivo, in accordo con il Presidente,nell'ambito dei settori: scientifico, culturale, organizzativo-gestionale delle politiche sanitarie e/o della relazione di cura.
Il Tesoriere sovrintende alle attività patrimoniali ed amministrative dell'Associazione, compiendo, in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio Direttivo, ogni atto di natura finanziaria che si rendesse necessario.
Il Tesoriere predispone, ogni anno, un rendiconto finanziario particolareggiato che, in allegato al bilancio, deve essere presentato all'Assemblea per l'approvazione. Il Tesoriere propone al Consiglio Direttivo il rimborso spese degli Associati per attività svolte a favore dell'Associazione.
Il Tesoriere dura in carica due anni ed è immediatamente riconfermabile.
Articolo 11
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'assemblea.
Verifica la regolarità della tenuta della contabilità e del bilancio dell'Associazione e redige, ogni anno, una relazione al bilancio e dura in carica due anni.
I Revisori possono procedere in qualsiasi momento ed anche individualmente ad atti d'ispezione e di verifica. Il Collegio dei Revisori delibera a maggioranza dei suoi componenti.
Articolo 12
Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri, se nominato, è composto da tre membri nominati dall'assemblea che durano in carica due anni.
Il Collegio decide a maggioranza.
Il Collegio dei Probiviri ha una funzione conciliativa con il compito:
- di tentare di dirimere le eventuali controversie tra gli associati o tra uno o più di essi e l'Associazione nel suo complesso; in quest'ultima eventualità le controversie dovranno essere discusse davanti al Consiglio Direttivo;
- di esprimere parere sulle cause di decadenza dalla qualità di associato e di revoca previste dal presente statuto.
Il Collegio viene tempestivamente convocato dal Presidente o su richiesta di almeno tre componenti aventi diritto di voto del Consiglio Direttivo ogni volta che venga a conoscenza di eventi che richiedano l'intervento conciliativo. L'azione giudiziaria potrà essere esperita solo a seguito della motivata richiesta, anche infruttuosa, dell'intervento del Collegio dei Probiviri. In caso di azione giudiziaria di cui parte sia l'Associazione sarà competente esclusivamente il Foro di Roma.
Il Collegio dei Probiviri valuta inoltre i requisiti dei candidati alla carica di consigliere nazionale secondo i principi espressi dallo statuto, tenendo in debito conto i precedenti storici del caso.

In caso di valutazione negativa tale decisione è inappellabile ma deve essere motivata. Tale valutazione può essere eseguita anche per via telematica tra i componenti del Collegio.
L'incarico di Proboviro è incompatibile con altre cariche dell'Associazione, e non può essere rinnovato per più di due mandati consecutivi.


CAPITOLO IV - ORGANISMI DELL'ASSOCIAZIONE
Articolo 13
Organismi dell'Associazione
Sono Organismi dell'Associazione:
i gruppi di lavoro;
il Comitato Scientifico.
Articolo 14
I gruppi di lavoro
Il Gruppo di Lavoro costituisce la forma organizzativa di aggregazione culturale ed operativa dell'associazione. Esso garantisce l'attenzione per i principali campi della medicina della complessità, sollecitando l'interesse e promuovendo iniziative finalizzate per lo sviluppo degli stessi. Il coordinatore e l'eventuale comitato di coordinamento sono nominati dal Consiglio Direttivo.
Articolo 15
Il Comitato Scientifico
E' nominato dal Consiglio Direttivo ed è coordinato dal Presidente.
I componenti, nel numero massimo di 15, durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Cura l'organizzazione dell'attività scientifica, inclusa l'attività di ricerca e il congresso associativo e, su richiesta del Consiglio Direttivo, fornisce pareri motivatisulle proposte di ricerca degli associati.
Delibera a maggioranza semplice e in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.
Articolo 16
Compensi
Le cariche non sono retribuite, ma danno diritto al rimborso delle spese sostenute,se approvato dal Consiglio Direttivo su proposta del Tesoriere.
All'atto della candidatura o all'atto dell'accettazione della carica deve essere rilasciata da ciascun candidato o nominato, dichiarazione in merito alle attività da questo svolte, anche solo in via occasionale, che possano risultare in conflitto di interesse o generare incompatibilità con le cariche assunte all'interno dell'Associazione. La sussistenza di interessi potenzialmente conflittuali o di eventuali incompatibilità è disciplinata dal presente statuto e da appositi regolamenti.
In armonia con gli scopi dell'associazione di cui all'art. 2, 2° comma, incompatibile con le cariche è la pratica di discipline di cura non scientificamente fondate.
In caso di sostituzioni, ove non diversamente previsto, il sostituto resta in carica fino alla scadenza del mandato originariamente previsto per il sostituito.
In caso di organi collegiali, nel periodo intercorrente tra il venir meno del sostituito e la nomina del sostituto, l'organo interessato dalla questione opererà con un minor numero di componenti nella sua composizione residua, con prevalenza del voto del presidente, ovvero del coordinatore, ovvero dell’associato con maggiore anzianità associativa o - in subordine - con maggiore anzianità anagrafica nel caso di parità.


CAPITOLO V - ATTIVITA' DI RICERCA
Articolo 17
Attività di ricerca
L'attività di ricerca dell'associazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo, che si riserva di chiedere un parere al comitato scientifico. I progetti di ricerca possono essere proposti al Consiglio Direttivo da tutti gli organismi associativi e da tutti gli associati.
L'associazione può solo promuovere o partecipare a ricerche che abbiano una finalità chiaramente correlata agli scopi associativi.


CAPITOLO VI - PATRIMONIO E DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 18
Patrimonio dell'Associazione
Il patrimonio dell'Associazione è indivisibile ed è costituito da:
a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione;
b) dalle entrate dell'Associazione che sono costituite dalle quote di iscrizione, dalle quote associative annue, da contributi, sovvenzioni e donazioni provenienti da associati o da soggetti terzi, pubblici e privati, con esclusione dei finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale con le Istituzioni di riferimento dei titolari di cariche al momento della donazione, anche se forniti attraverso soggetti collegati, e da proventi diversi;

c) da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti in via marginale dall'Associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.
L'Associazione può acquistare, vendere, permutare beni mobili ed immobili, nonché ricevere donazioni ed eredità, previa autorizzazione o salvo ratifica delle autorità competenti ove occorra.
L'Associazione potrà accettare sponsorizzazioni e finanziamenti, da garantire nella maniera più idonea, tendenti ad ottenere le risorse finanziarie essenziali per il raggiungimento degli scopi e dei fini prefissati.

Gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Gli avanzi di gestione andranno ad incrementare il patrimonio dell'Associazione.
IN NESSUN CASO POTRA' AVVENIRE DISTRIBUZIONE DI UTILI TRA GLI ASSOCIATI.
L'associato che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'Associazione non ha alcun diritto sul patrimonio sociale.
Articolo 19
Rendiconto annuale e bilanci
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo dell'anno successivo il Consiglio Direttivo è tenuto a redigere un bilancio consuntivo comprensivo degli allegati, che deve essere approvato dall'assemblea generale entro il 30 aprile, dal quale risultino la situazione patrimoniale ed economica dell'Associazione e gli eventuali avanzi o disavanzi di gestione. Copia del bilancio e dei suoi allegati andranno consegnati nei quindici giorni successivi al Collegio dei Revisori, se nominato, perché predisponga la relazione al bilancio. Il bilancio consuntivo e la relazione dei revisori, se nominati, devono essere depositati in copia nella sede dell'Associazione durante i dieci giorni che precedono l'Assemblea degli associati per l'approvazione, affinché gli stessi possano prenderne visione.
Entro tre mesi dall'approvazione del bilancio, una copia del bilancio deve essere pubblicata sugli organi di stampa o telematici dell'Associazione.
Il bilancio preventivo dell'esercizio successivo, accompagnato da una relazione del Collegio dei Revisori, se nominato, deve essere predisposto dal Consiglio Direttivo di concerto con il Tesoriere, entro il 15 ottobre ed approvato dall'assemblea generale, entro il 31 ottobre dell'esercizio in corso.
Articolo 20
Scioglimento e liquidazione
In ogni caso l'Associazione è tenuta a devolvere il suo patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe, ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 21
Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto e per l'applicazione delle norme ivi previste o contenute nel Regolamento si rinvia alle norme del codice civile e delle leggi vigenti in materia ed in particolare a quanto espressamente previsto per le associazioni scientifiche. ".




Richiesto io Notaio ho redatto il presente atto che ho letto ai comparenti i quali, da me interpellati, lo dichiarano conforme alla loro volontà e lo sottoscrivono in calce ed a margine con me Notaio alle ore diciotto e cinquantuno.
Scritto in parte a macchina, con nastro indelebile, a norma di legge, da persona di mia fiducia, ed in parte a mano da me Notaio, occupa trentatre pagine e sin qui della trentaquattresima di nove fogli di carta resi legali.
In originale firmato:
Christian Pristipino
Alfredo Cesario
Sergio Boria
Marina Fanfani Notaio
---------------------

 
Cerca
Torna ai contenuti | Torna al menu