Formazione, Complessità, Identità Professionale - Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica (ASSIMSS) - Italian Association for Systems Medicine & Healthcare
L’area “FORMAZIONE, COMPLESSITA’, IDENTITA’ PROFESSIONALE” si occupa dei temi relativi Formazione nella complessità e la complessità nella formazione; alla formazione dell’identità professionale e dell’identità professionale e complessità.
L’Area “FORMAZIONE, COMPLESSITA’, IDENTITA’ PROFESSIONALE” è aperta a tutti coloro che sono coinvolti o interessati a vario titolo alla formazione alla complessità e nella complessità degli operatori della sanità, a qualsiasi livello, dal pre-laurea allo sviluppo professionale continuo
LINEE PROGRAMMATICHE:
• stimolare la riflessione su cosa significhi formare alla complessità e nella complessità
• sperimentare metodi e dispositivi didattici orientati allo sviluppo di un approccio sistemico
• raccogliere e diffondere buone pratiche formative orientate allo sviluppo del pensiero sistemico
• esplorare il possibile contributo della complessità allo sviluppo di identità professionali più consapevoli, ricche e riflessive
L’Area ha realizzato durante il 2016 due Seminari di conoscenza personale, scambio di pratiche ed elaborazione collettiva, accompagnati da successive discussioni telematiche. I seminari hanno generato alcuni materiali di sintesi, tra cui un breve “Dizionario della complessità” corredato da una proposta di letture di approfondimento, un elenco di otto punti di accordo relativi a una visione sistemica della formazione e uno schema concettuale per la formazione, che abbiamo voluto ispirare a metafore botaniche per celebrare il ruolo del “pensare per storie” nella sistemica:
La formazione alla complessità può essere pensata e condotta come intreccio di tre livelli:
- Educare lo sguardo: una formazione epistemologica alle teorie della complessità - pianta ad alto fusto e sviluppo lento, con tronco molto robusto e chioma folta (una metasequoia), adatta per proteggere le piantine più delicate, funghi e felci che crescono nel sottobosco;
- Formare alle pratiche: una formazione specifica su modelli d'intervento e pratiche sistemiche collaudate o sperimentali - macchia mediterranea - piante diverse, ad andamento più orizzontale o cespuglioso (l'ulivo, il corbezzolo, la ginestra, le erbe aromatiche... una per ogni tipo di pratica), tendono ad allargarsi e a propagarsi in modo rizomatico; garantiscono una bella pienezza, infoltendo la selva, i loro prodotti (frutti, foglie, fiori, corteccia, radici) sono nutrienti e curativi;
- Meditare la bellezza: una formazione all'arte del vivere attraverso l'esperienza dell'Altro e la cura di sé e dell’ambiente di lavoro - pianta acquatica, ama spazi non troppo assolati, fiorisce inaspettatamente con un unico, bellissimo e profumatissimo fiore.
Nel Laboratorio realizzato durante il 1° Congresso Nazionale ASSIMSS sono stati messi a fuoco i seguenti temi/contesti di formazione:
- la formazione come sviluppo organizzativo e personale nei contesti aziendali
- la formazione come processo di destrutturazione e riorganizzazione delle conoscenze
- la formazione della competenza clinica necessaria oggi: pluripatologie, comunicazione, capacità di visione del processo di cura
- la “slow medical education”
I diversi temi possono essere affrontati in accordo ai tre livelli di formazione descritti in precedenza. La formazione proposta è sempre fortemente esperienziale, interattiva e compone le ragioni della mente e quelle del cuore, il discorso razionale con il linguaggio delle emozioni.
Nel 2017 l’Area si impegna a progettare e condurre almeno due eventi di formazione indirizzati ai formatori dei professionisti della sanità o a professionisti responsabili di processi organizzativi o formativi rivolti ai cittadini/pazienti
Chair Area
Chair: Alessandra Mattiola
mi sono laureata la prima volta in Scienze politiche vent’anni fa, e una seconda volta, più di recente, in Psicologia clinica e di comunità.
Sono una counsellor, supervisore, trainer sistemica, ma mi piace definirmi una storyteller, una narratrice e raccoglitrice di storie.
Negli anni ho sempre mantenuto alta la curiosità approfondendo tematiche differenti e linguaggi artistici espressivi che potessero contribuire ad arricchire il mondo delle relazioni di cura (dal benessere organizzativo a quello della persona, dalle dinamiche di gruppo alla gestione dei conflitti).
Mi occupo di ricerca-azione partecipata, la mia esperienza più significativa, è quella nel reparto di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Sono formatrice e metodologa nell’ambito delle relazioni di cura (nell’assistenza primaria e cure di secondo livello) e docente di Metodologia dell’educazione in ambito ostetrico presso la Facoltà di Ostetricia di Verona.
La mia passione è il mondo della complessità, dove le differenze sono ricchezza, e l’orlo del caos un luogo in cui cogliere le possibilità di uno sguardo dal margine, surfare gli imprevisti senza farsi travolgere dagli eventi, farsi domande senza necessariamente trovare la risposta.
Nata a Copertino (LE) nel 1990, sono pedagogista e dottore di ricerca in Scienze della Formazione e Comunicazione.
A 16 anni ho iniziato a studiare cosa "attrae" gli esseri umani, connettendo fra di loro diversi saperi (fisica, psicologia, chimica...), che sono diventati teorie e poesie.
Mi ispirano Leonardo da Vinci, Richard Feynman e Gregory Bateson. Ho studiato allo scientifico e conseguito la laurea in pedagogia, proseguendo col dottorato per unire queste mie due anime (scientifica e umanistica): la mia ricerca è stata presentata al Wonca-Europe. Mi sono occupata di legami conflittuali, di paradossi logici, di linguaggio ambivalente (metafore) e di "giusta distanza" nelle relazioni di cura.
Nel 2011 ho conosciuto Jerome Bruner, dal quale ho ereditato la passione per i metodi auto-bio-grafici
Nel 2015 ho partecipato ad una ricerca sulla Medicina Narrativa, insieme ai professionisti dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia).
Nel 2017 ho lavorato per un anno negli States: i miei ultimi studi riguardano la comunicazione nella Medicina Generale, nelle Allied Health professions e nell'insegnamento delle materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics).
Collaboro con persone straordinarie, ed è questo ciò che fa la differenza nella mia vita.
Molti professionisti hanno avuto a cuore la mia crescita: ma la mia Maestra è una.
Mi piace avere uno sguardo sistemico, estetico e neuro-fenomenologico.
Vivo a Milano.
Nucleo di coordinamento
Nucleo di Coordinamento
Annamaria Anselmo, Ricercatrice confermata di Filosofia Università di Messina,